25 Luglio
Sto dormendo benissimo, sulla moto. Rilassato, troppo rilassato, mi giro come fossi nel letto. Cado, insieme alla moto, sul cemento. Gran botta, brusco risveglio
Operativo all’alba… mi preparo con tranquillità e riparto, direzione David, dicono il centro abitato più vicino.
Arrivo fino a Las Lomas, dove vicino ad un benzinaio trovo un officina, un po’ scrausa, specializzata in riparazioni di autobus. Smonto la moto fino a estrarre l’alternatore. Con l’aiuto delle scienziato degli impianti elettrici del gruppo, scopro come funziona e che essendo come quello di un auto è facile trovare il pezzo di ricambio (volendo si poteva anche aggiustare). Anche se è ancora in buone condizioni, già che ci sono cambio anche la cinghia, costa 8 dollari… Fa un caldo brutto.
Dopo il cibo, super allegro, sporco e sudato mi dirigo verso la frontiera con Costarica. Sbattimento: circa 3 ore e mezza, dedicate prevalentemente a code e fotocopie. Si fa sera.
Continuo secondo i piani, a quanto ho sentito è abbastanza tranquillo, dunque finchè son lucido vado avanti. Non ho mappe o appunti, è buio, immaginavo una superstatale tutta dritta invece è una strada di montagna anche abbastanza divertente: mi sa che ho sbagliato strada
Blocco di polizia. Un militare, un ragazzo mi chiede? – ma cosa fai in giro di notte da solo sulle montagne?-
Io – Mahh… Non ho la mappa sto andando a caso, verso Nord.-
-Scusami. Io se fossi in te andrei sulla costa, è più bello, mare, spiaggie, feste, donne in costume…
Io – ok come ci si arriva?
Mi spiega. Unica cosa è che ci vorranno un 3-4 ore…
Aria fresca, buio, asfalto buono. Mi rendo conto di esser vicino al mare. Dopo aver tentato di fermarmi in un paio di volte, riesco a scendere dalla moto in un posto chiamato Matapalos, sono un po’ sbalordito. Mangio e chiedo informazioni riguardo a un posto dove dormire. Mi indirizzano in una zona, bello, solo che… costa tutto una cifra.
Dopo aver letto in un simil hostello :“special prize 40 dollari”… ma ti sembra? Giro la moto e mi rassegno a mettere la tenda nascosta tra qualche alberello, nonostante il bisogno di una doccia sia forte. Illumino 2 ragazzi che camminano lungo il ciglio della stradina sterrata che sto percorrendo. Mi fermo e dico: “Ma qui i posti per dormire costano una cifra… ” Parliamo un po’, poi la soluzione è un bar che affitta anche stanze, non è molto distante e costa poco. Carico uno dei ragzzi sulla moto e ci vado. Mi mi danno una stanza con 5 letti per circa 9 dollari… siiii!
Dico all’amico:- Lascia che ti offra almeno una birra. -
Il bar ha un aspetto malfamato. Tutti alticci, mi adeguo. Tralascio particolari. Mi ritrovo come testa di serie del mio gruppo in una sfida a braccio di ferro con degli operai nicaraguensi. Sono abbastanza piccoli ma nel mio delirio suppongo abbiano forze sconosciute agli umani. Mi sbaglio, tiro giù braccia del Nicaragua a raffica. Arrivato a sfidare un ragazzo del paese che non si regge quasi in piedi, mi viene suggerito all’orecchio da un compagno di perdere per evitare risse… uff. Perdo. Una massa di ubriachi si muove verso un altro locale, io saluto e vado a letto, Domattina voglio fare una manata di chilometri.
26 Luglio. Matapalos, Costarica -
Essendo arrivato di notte non ho visto l’oceano. E’ il mio oprimo obbiettivo. Sento il rumore del mare, ma non lo vedo, gli accessi alla spiaggia sembrano tutte strade private, non oso. Dopo un po’ mi scoccio e oso

E’ fantastico. Rimango a bocca aperta. Una spiaggia fantastica, deserta. Rimango a gurdare le onde non so quanto tempo.
Arriva un ragazzo (Q“>uentin) con un cane (Mal). E’ francese, vive li da anni gestendo un piccolo bed and breakfast sulla spaiggia. Mi offre la colazione. 
Mi autorizza a fare dei numeri con la moto sulla sabbia
. La sabbia ok. Il bagnasciuga ok. Il punto di collegamento tra i due… sabbie mobili. Mi infosso. Devo farmi un sentierino per riuscire ad uscirne vivo. Faccio fare una fatica a Quentin appena sveglio… Quando ci salutiamo, mi dice qualcosa del tipo:- ci conosciamo da 20 minuti, ma la mia idea è che : tu sei l’impersonificazione dello sbattimento. Risate. Prima di partire scopro anche che c’è un fuso orario diverso da Panama e sono le 7 invece che le 8… sono già sudato, ma allegrissimo.
Il piano è arrivare fino a Granada, Nicaragua che a detta di Quentin è molto bella. Ci provo.
Frontiera = Delirio. A parte la burocrazia assurda, ti si attaccano addosso una serie di “guide” per aiutarti a fare i documenti che sono verammente pesanti. Invincibili, non stanno zitti un attimo. I locali se ne liberano a volte anche con calci negli stinchi o sberle… sopravvivo, circa 3 ore.
Notte un’altra volta. Uff. Dicono la strada al buio non sia molto sicura, comunque niente di eccezionale, basta non entrare a Managua (la capitale) di notte, ci son diverse macchine con famiglie. Parto.
Mi trovo a mio agio, qui guidano come degli assasini:)
Ad un certo punto una macchina dal dietro mi comincia a lampeggiare, mette la freccia a destra. Mi si avvicina di brutto e lampeggia. Gas, in un attimo sono a 180 all’ora (povero tassellone) spianato sulla moto gridando “non mi prenderete!!”. Li semino.
Fermo a far benzina. Parlo con una persona. Ho sbagliato strada, sto andando a Managua sono le 11. Uff. (penso che gli inseguitori in realtà erano presone conosciute alla dogana che tentavano di segnalarmi d’aver sbagliato strada:) non lo scoprirò mai) . Sono circondato da gente un po’ poco rassicurante. Prima che arrivi il mio turno me ne vado, scelgo una stazione di servizio meglio illuminata. Attiro l’attenzione di alcuni ragazzi. Socializzo. Mi confermano d’essere in un posto un poco sicuro. Dall’aspetto sembrano dei gangster tatuati di un video hip hop, però più bassi
l’istinto comunque dice bene. In un barettino adiacente mangiamo un pezzo di pollo con un colore orribile insieme. Usciti fanno dei rutti mostruosi… ne faccio un paio anchio per non far figuracce. Mi accompagnano da un amico che ha un Motel, sicuro ed economico. Così è. Non è un tripudio d’igene, ma dormo tranquillo. Capisco dove sono solo al risveglio.

