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Fast and Furious

Posted by Andrea Livio on 29 ago 2011 / 4 Comments

25 Luglio 2011. San Marcos, Nicaragua – El Amatillo, Honduras

Mi sveglio.  Fuori dalla porta trovo una possente moto che mi aspetta :) . Saluto l’amico mini-gangsta che sta ancora lavorando da ieri notte e parto. Passo per Managua, meno scrausa di come la descrivono.

Clima fantastico per andare in moto. Paesini, strade di collina, curve, uno spasso rispetto a ieri. Devo andare veloce. Mi dispiace non aver il tempo di fermarmi, ma sono in ritardo di settimane e devo veramente correre.

Frontiera Nicaragua-Honduras.

Non voglio scrivere la saga delle frontiere, ma anche qui non è una passeggiata. Le fotocopie si fanno nella casa di una persona che vive li accanto, una manata e ogni volta che mi mettono un timbro o una scritta nuova va fatta una copia. Quando ho tutto pronto… è ora di pranzo,  chiudono gli uffici (chiude la frontiera…), si va a mangiare, per un’ora. Vado a cibarmi con i frontalieri. Gente disponibile e nella loro lentezza, simpatici.

Pochi chilometri e mi ferma la polizia, il “motivo” è che ho evitato un dissuasore passandogli al lato. Discussione. Il polizziotto vuole farmi una multa, ma mi rendo conto che un po’ si vergogna di quello che sostiene: vado all’attacco. Famiglie in 4 sulla moto senza casco, di tutto, uno passa a lato del dissuasore come ho fatto io con una macchina. Dico -Bhè ma allora fermi anche quello, se multa me e non lui è un’ingiustizia! non è possibile!-. Ferma anche quello e su mio consiglio altre 2 moto. Dopo di che perde totalmente la pazienza, arriva a dirmi: -Tu sei un criminale, hai infranto la legge come un assassino- Io rispondo. Mi da una spintone: -Stai zitto! Io ti sto rimproverando, sei un criminale, criminale e figlio di puttana! Vai via!-

Ringrazio-saluto-sorrido-mi inchino-me ne vado. Son riuscito a risparmiare qualcosa :)

Rotto l’anello adattatore della macchina fotografica. Uff. Mi fermo a mangiare e con un coltellino ed un po’ di fantasia l’aggiusto.

Altra frontiera, nonostante la gente sia decisamente allegra e disponibile passo qui mezza giornata, che non racconto. Punti salienti: 38 gradi, mi hanno arrestato un paio d’ore per il mancato possesso di una fotocopia importantissima che poi ho trovato. Quando sono all’ultimo timbro… il funzionario ha perso il timbro, se ne va e mi lascia un ora nella sua stanzetta a guardare fast and furius sul suo lettore dvd.  Ne esco indenne alle 9 di sera. Devo fermarmi a dormire.

Mi sconsigliano di entrare in Salvador visto che è buio, finisco per dormire vicino alla frontiera, in una pensione (l’unica) non proprio fantastica. Entro.  Il mio letto. Sposto il cuscino e saltano pulci da tutte le parti, sulle pareti ci sono delle zecche, come quelle dei cani… uff. Monto l’amaca usando le due cinghie che uso per fissare le valigette laterali. Una decina di pizzicate di pulci le colleziono comunque, solo nella pre parazione.

C’è un bagno in comune in un cortiletto, ma incrociandomi con l’autista di un autobus, sporco al limite della decenza che mi dice: -Vaffanculo, che schifo, io li non cago, non si riesce a stare con la porta chiusa, vado li dietro negli alberi- Per non rovinarmi la giornata non apro nemmeno la porta. Mi lavo un po’ con una bacinella nel cortiletto.

Sull’amaca riposo e dormo bene.

26 Luglio 2011. -El Amatillo, Honduras – Ciudad de Guatemala, Guatemala

Mi presento allo sportello dell’immigrazione. Serio, lucido, determinato, pronto ad ogni tipo di sbattimento o fotocopia. Una ragazza, in miniatura, ma abbastanza avvenente, da dietro lo sportello mi prende il passaporto, comincia a scrivere qualcosa al computer, una pausa, mi guarda e mi dice:- Ce l’hai facebook? Com’è la tua mail che dopo ti aggiungo?- Sono sbalordito. Pochi minuti, mi ridà il passaporto.

Sembra tutto finito, invece una volta lasciata la frontiera…Due ore in uno strano hangar per fare il permesso con la moto. Ce ne sono due tipi, uno che costa 30-40 dollari e dura un mese oppure un altro gratis, con una clausola che devo firmare : se non esco dal paese entro 24 ore pago una multa di 2.500 dollari… Scelgo quella gratis e attraverso il Salvador come una freccia.

Sono in  Guatemala, strade di montagna, curve, code e lavori in corso. Nell’attesa conosco dei ragazzi, ad ogni frana apriamo una piccola discussione che chiudiamo bruscamente una volta che riaprono la strada. Insieme facciamo chilometri di sorpassi lungo praticelli e banchine a destra della coda

Ciudad de Guatemala è grande. Giro un po’. Non so perché, ma le strade mi sembrano organizzate come quelle di Quito, guido come fossi a Quito. Mi perdo. Ad un semaforo mi si affiancano 2 poliziotti in moto. Sagasottano. Partiamo insieme con slalom nel traffico, un pezzo libero. Altro semaforo. Sempre in 3 sulla linea bianca del semaforo. Alzo la visiera e gli dico qualcosa come: -ti ho lasciato passare apposta, se volevo ti gremavo sul rettilineo.- Ridono. Partiamo, uno dei 2 impenna! Semaforo successivo- Sto cercando dove dormire? Conoscete qualche posto economico in zona?- Mi accompagnano :) Dicono: -Chiediamo insieme, altrimenti non ti lasciano tutta la notte, è un hotel a ore.-

Fatto, ho dove dormire a circa 5 dollari. Rifugio tranquillo, fuori, a quanto dicono non altrettanto. Per andar in zone più sicure si arriva in taxi e ho 4 dollari in tasca, uff. Esco comunque a prender un po’ d’aria. Appoggiato alla parete osservo. Tutti i negozi sono già chiusi alle 6, le strade sono un po’ deserte. Ascolto le parole di incoraggiamento di una donna ad una ragazzina che sta per prostituirsi con un 50enne ubriaco… Rimango impressionato dalla camminata fiera, impettita della giovane. Mi ricorda un soldato. Quando mi passa vicino credo che per un attimo i nostri sguardi si incrocino, nonostante la mia intenzione era di guardare altrove. Rimango del tempo immobile.

Rientro. Pensieroso. E’ in atto una lite, piuttosto animata, tra i dipendenti del motel, per cui silenzioso come un ectoplasma filtro nella mia stanza.

Nel bagno c’è il primo lavandino montato direttamente nella doccia che abbia visto. Ad ora. La finestrella del bagno invece comunica con… il bagno della stanza accanto. Ci scambiamo odori e sonorità.

  • http://www.facebook.com/mrrs.paolo Paolo Mrrs

    …mi sbaglio o il mio commento è stato cancellato????

  • Birrozza

    Ma non si riesce a trovar un posto decente per passar la notrte a quando pare!

  • Woodstock21

    Certo che i tuo spirito di adattamento è straordinario piccolo Mac Giver!
     

  • Pierpaolodoc

    sono quasile 5 di notte sto in una staza calda con mio figlio di 6 mesi che non ha sonno stanotte(solo stanotte?) ascoltiamo i modena e sognamo luoghi che forse non vedrò mai, mio spero li vedrà, cosa si può chiedere di +?, domani è domenica sarò rincogl..to ma soddisftto, grazie




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