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Vado al Messico

Posted by Andrea Livio on 31 ago 2011 / 3 Comments

27 Luglio 2011. Ciudad de Guatemala, Guatemala- Tapachula, Mexico

Affidandomi al caso, impiego una marea di tempo per uscire dalla città.

Ho pochi soldi, contati per la benzina e preferisco resistere fino al Messico prima di prelevare, è da ieri che non mangio, un discreto languorino mi accompagna.

Sbaglio strada diverse volte.

In una stazione di servizio, un benzianio dopo aver chiaccherato un po’ mi dice: -Non hai ancora pranzato? Dai vieni a mangiare con noi!- Accetto senza esitare. Cada moglie ha preparato un condimento per far dei tacos. In un praticello all’ombra, buttiam un bidone della spazzatura di lato e… Cibo! Fantastico! Ho una fame brutale e mi controllo, ma mangerei anche il bidone :) . Grazie.

Sono su territorio messicano, il piano era quello di esultare come un posseduto dal demonio, non tanto per essere in Messico, ma per aver finito la saga delle frontiere centramericane. Purtroppo, per il permesso della moto, devo cercare una dogana che è a 20 chilometri dalla frontiera. Sarebbe prudente aspettare, ma canto di gioia comunque.

Ho una carta di circolazione messicana, si sta facendo sera, decido di fermarmi a dormire a Tapachula.

Trovo un alloggio a meno di 4 euro in una pensione, scrausa, ma veramente pulita. Gestita da una signora un po’ sorda, che dimostra 119 anni e un ragazzo, nato il mio stesso giorno, Marcos, con cui faccio subito amicizia.

Passiamo la serata sul marciapiede, seduti  su due sedie sgangherate a chiacchierare e guardare la gente (se devo esser sincero non molto raccomandabile) che passa.

Scherzo con un personaggio, che avevo incontrato anche prima, credo sia un po’ tipo “il matto del quartiere”. Ha una faccia assurda, un jmmy il fenomeno gigante… mi lascio un po’ andare con la scemenza, lo faccio piegare dalle risate.

Nel discorso mi lamento un po’ e mi rimprovero per il fatto che oggi non ho fatto le fotografie che avrei voluto fare.

Marcos mi da una risposta, che non mi aspetto, il cui succo tradotto suona più o meno così:

-E’ meglio far ridere dei poveri che far commuovere dei ricchi annoiati con le foto dei poveri tristi.-

Non posso che dargli ragione. Elaboriamo anche altre teorie interessanti, ma non mi dilungo :)

Aggiusto con un accrocchio il caricatore della macchina fotografica e vado a letto, pensieroso.

 

28 luglio 2011. Tapachula-Oaxaca,  Mexico

Un lunghissimo tratto di strada più o meno pianeggiante (3-400 chilometri) in ottime condizioni, un po’ disabitato, ma un panorama che varia e intrattiene.

Sembra non manchi molto ad Oaxaca, mi illudo di arrivare in anticipo, la strada cambia:  300 km di montagne, una curva dietro l’altra. Fantastico! Provo il limite di sto TKC 80, quando mi fermo a far benzina anche sceso dalla moto vado in piega per cambiare direzione.

Passo per la capitale del mezcal :) fabbriche e pezzi di agave a manetta

Oaxaca è bellissima. Città coloniale, turistica, si respira un’aria di tranquillità a cui non sono abituato da un po’. Un posto dove dormire, divido la stanza con due ragazzi di Mexicali li in vacanza. Usciamo a mangiare. Un atmosfera fantastica. I miei amici abusano della definizione “cabroncisimo” (tipo fighissimo). Sono in proprio in Messico! Mi dispiace di dover andarmene in fretta, ci sarebbero una mare di cose da vedere qui. (ah e domani c’era anche il festival del mezcal :( )

29 Luglio 2011. Oaxaca – Morelia , Mexico

Parto all’alba.

Incontro una statua di “>Juarez che indica da una parte: vado in quella direzione :)

Proseguo abbastanza spedito. Montagne a manetta, ma nulla a che vedere con il paradiso della curva di ieri, questo è uno stradone quasi tutto dritto.

Faccio una scommessa con me stesso: riuscire ad attraversare Ciudad de Mexico solo con la bussola, evito dettagli, riesco,  ma… che sbattimento!

Dopo 3 ore di zig zag riesco ad uscire dalla città al nord, non proprio dove pensavo ma ok :)

Mi perdo un po’. Che nomi complicati ste città messicane (prova a chiedere indicazioni per Xoxocotlán gridando…).

Qualche numeri e riesco a trovare un indicazione che dice Morelia. Mi sembra un obbiettivo sufficente per la giornata.

Un paio di laghi poi la città, che mi stupisce, muraglioni, case antiche… proprio bella.

 

 

 

  • Anonimo

    come ti avevo menzionato alcuni mesi fa`se passi la frontiera a tijuana,ti puoi fermare a casa mia in San diego,piu` precisamente Rancho Bernardo,fammi sapere at gpirova1@san.rr.com Occhio alla Penna in Mex. ti aspettiamo.Jhonny

  • Birrozza

    Ti seguo sempre con interesse:-)

  • Woodstock21

    Che posti fenomenali, come mai questa fissa della bussola?????




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