4-9 giugno 2012
Chrismas Valley, Oregon- Boise, Idaho- su per i boschi del nei pressi di Stanley, Idaho- Missoula, Montana
Arrivo facilmente a Boise. Città, ma non troppo grande, abbastanza accogliente.
Trovo un giaciglio economico, connessione, acqua calda, dormitorio.
Sembra tutto ok. Purtroppo condivido la stanza con 3 deficienti, le cui principali doti sono la flatulenza, il principio di putrefazione degli arti inferiori, ma soprattutto il russare come delle trivelle. Il trio merda.
Non passo una notte felice, piccola svolta quando, notte fonda, prendo un palo di legno che tengo fissato sopra una valigia laterale e lo scaravento contro una gamba metallica del letto, ruggendo un classico “ooohu !!” che di solito uso per intimorire i cani.
Incontro John, suo padre ha percorso lunghi viaggi in bicicletta e in uno di questi ha conosciuto sua madre. Mostrandogli a grandi linee dove voglio andare, si accorge che passo vicino a casa dei suoi nonni, in Canada, li chiama, mi lasciano il loro indirizzo.
Smarmitto su per le montagne dell’Idaho, siamo in Giugno, sottovaluto un po’ il freddo. Pioggia 2-5 gradi, un attimo di sollievo quando va sottozero nevischio e aria più secca…
Dopo 6-7 ore sotto l’acqua comincio ad essere discretamente infreddolito… Ho fatto un percorso un po’ contorto. Supero una valle dall’aspetto di località sciistica invernale, tutto costa una manata.
Rabbrividisco un po’ al pensiero di piantar la tenda in qualche boschetto, ma comincio a pianificarlo… Lungo una strada meno frequentata mi fermo a bere un caffè e recuperar l’uso delle dita delle mani.
Il padrone del posto, Ben, motociclista, dopo una breve chiaccherata, mi offre ospitalità in una delle stanze che affitta sopra il locale… mi fa uno “special prize” per essere il primo motociclista italiano congelato che conosce (meno di un terzo del prezzo reale…), mi consiglia un bagno caldo.
Fantastico. Lusso. Caldanza. Bagno bollente. Olè.
4 letti, cucina e vista sul fiume… mi addormento col sorriso sulle labbra. Missoula. Le gomme hanno 15.000 km sono proprio un po’ sminchiate ☺.
Trovo finalmente il tassellone da sostituire, da un rivenditore di moto tedesche non particolarmente simpatico. Dopo aver comprato la gomma mi chiede 60 dollari per montarla… “smonto tutto io, ti do’ la ruota e camera d’aria già pronta da montare”. Mi ripete lo stesso prezzo con un certo disprezzo. Un cordiale “ma vadavialculo” in italiano, prendo su la gomma sottobraccio e vado via.
Ad un semaforo chiacchero con alcuni Harleysti di Edmonton, mi accompagnano in una gigante officina Harley, fuori smonto la gomma, mi sparan su il tasselone, gentilissimi, battute, mi offrono il caffè, mi fanno esplodere il vecchio copertone dimostrando che effettivamente era abbastanza usurato, passano un paio d’ore, spendo 10 dollari.
Mi accompagnano fino al piazzale, vado via provando a sgommare un po’.
Rock’roll. Sparo su per il Canada.